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why not?October 01 FIGLIOSapeva tutta la verità il vecchio che vendeva carte e numeri, però tua madre è stata dura da raggiungere, lo so che senza me non c'era differenza: saresti comunque nato, ti avrebbe comunque avuto. Non c'era fiume quando l'amai; non era propriamente ragazza, però spero di aver fatto del mio meglio, così a volte guardo se ti rassomiglio, lo so, lo so che non è giusto, però mi serve pure questo. Poi ti diranno che avevi un nonno generale, e che tuo padre era al contrario un po' anormale, e allora saprai che porti il nome di un mio amico, di uno dei pochi che non mi hanno mai tradito, perché sei nato il giorno che a lui moriva un sogno. E i sogni, i sogni, i sogni vengono dal mare, per tutti quelli che han sempre scelto di sbagliare, perché, perché vincere significa "accettare" se arrivo vuol dire che a "qualcuno può servire, e questo, lo dovessi mai fare, tu, questo, non me lo perdonare. E figlio, figlio, non voglio che tu sia felice, ma sempre "contro", finché ti lasciano la voce; vorranno la foto col sorriso deficente, diranno: "Non ti agitare, che non serve a niente", e invece tu grida forte, la vita contro la morte. E figlio, figlio, figlio sei bello come il sole, come la terra, come la rabbia, come il pane, e so che t'innamorerari senza pensare, e scusa, scusa se ci vedremo poco e male: lontano mi porta il sogno ho un fiore qui dentro il pugno August 28 I pazzi Sono FuoriFuori col pigiama
Napoleone a Waterloo passa l'uomo bianco e chiede a tutti "State bene o no?" Venga qui dottore un raffreddore che non passa più mia Nina scrive: "Ad ammazzarmi non sei stato tu" E i pazzi sono fuori non cercateli qui il mondo dietro i muri è più disperato di qui Nebbia la mattina il vecchio rosso non discute più scalda la panchina mirava in alto adesso guarda giù Non gli puoi parlare si accende il cuore, grida, salta su via di qui dottore voglio morire almeno in libertà E i pazzi sono fuori non cercateli qui il mondo dietro i muri è più disperato di qui Oggi a colazione ci sono i dolci che volevi tu: Rocco Sansimone è smorto come l'ultimo Gesù Pensa all'anarchia e quella bomba che gli si inceppò diventa grande grande sempre più E i pazzi sono fuori non cercateli qui il mondo dietro i muri è più disperato di qui. Visite, parenti un'elemosina di carità facce sorridenti vedrai tra poco vieni via di qua Chiedi a quel ragazzo perchè sua madre non ci viene mai dice: "La nascondo, su nell'armadio tra i vestiti miei" E i pazzi sono fuori non cercateli qui il mondo dietro i muri è più disperato di qui ... Questa canzone è stata scritta 30 anni fa da Roberto Vecchioni, quando ancora i cosiddetti "ospedali psichiatrici" isolavano dal mondo esterno persone giudicate malate mentalmente.. per non dire indegne a rapporti sociali con persone ritenute sane.
Dal 1978 è entrata in vigore una legge "180" che determinava una svolta nel trattamento sanitario degli individui mentalmente malati;
Le intenzioni di questa legge,erano quelle di ridurre le terapie farmacologiche ed il contenimento fisico, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti, seguiti e curati da ambulatori territoriali.
Da allora i malati di mente devono essere trattati come uomini, persone in crisi, non come individui pericolosi da nascondere in manicomi. Tuttavia, per come funzionano le cose in Italia, solo nel 1994 si è giunti ad una completa chiusura degli ospedali psichiatrici, affidando le cure alla famiglia, e all'assistenza sanitaria territoriale.
La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d' essere (Franco Basaglia)
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July 19 breveAd un cavallo piccolo, com'ero io...pareva di sognare;dentro alle ali del vento,nascosto nella mia criniera,la tua era d'oro e d'argento..chissa che invidia provavano tutti i miei fratelli;ha corso insieme a suo padre.Le ombre nere e il profumo di questa terra, lasciavo dietro la mia coda; correvo nella luce di questo deserto, tu che sei padrone del tempo: lasciami un po per vedere... non c'è sete ne affanno, se continuo la mia corsa...tra la polvere e il mare. June 27 che vai cianciando, gibbo!Vorrei regalare i miei sorrisi, di queste foto, a tutti quelli che mi conoscono; come segno di gratitudine per tutte le esperienze che ho vissuto fino ad ora.Ebbene si.. mi ritengo incredibilmente fortunato nella vita; ho conosciuto persone meravigliose.. ho visto cose straordinarie, e a volte ho provato scariche di adrenalina cosi'.. dal nulla.Erano,forse, la bellezza della vita che prepotentemente ha crepato lo spazio e il tempo.; forte esattamente come la morte, decisa come Aureliano quando lascio' Macondo per far valere un'ideale; un concetto di libertà....
Vi chiederete voi: gibbo è gravemente folgorato! mi immaginerete davanti al video catatonico come se sentissi le sirene di Ulisse...
Ebbene non vi daro' la soddisfazione di spiegarvi esattamente come mi sento; chi meglio mi conosce avrà un'idea abbastanza chiara su come stanno le cose.. non voglio essere giudicato in base all'ultimo pezzo di me, all'ultima volta che sono stato visto...
Mi piacerebbe essere in un altro posto nel mondo, in questo momento.. anche se già lo ho visto.. e mi ha lasciato un segno indelebile di meraviglia mista a felicità; ma non posso, la quotidianità, i doveri di una vita che non volevo fatta cosi', mi tengono saldati al terreno come le radici di un albero da frutto sterile, che rimane inerte al cambiamento delle stagioni; all'evoluzione...alle leggi del mondo.Un parassita che persiste nella bellezza dell'inutilità.La mia malinconia a volte mi ha aiutato a riflettere, mi ha regalato la possibilità di leggere tra le righe.. di sentire quello che gli altri provavano, o di non dovermi adeguare al qualunquismo della vita...
Tirando le somme, alla fine, non mi manca nulla.. sono stato compreso, desiderato,odiato e aiutato. Spero di aver fatto del mio meglio per ricambiare,perchè credo che sono i piccoli gesti di socialità che ci uniscono, nonostante quello che la politica arcaica e fraudolenta italiana ci fà credere; Ma non voglio parlare di politica ora.. ho idee molto personali in merito... (anche se enorme è la delusione di vedere il mio paese sempre piu' lontano dalle realtà della mia gente..). volevo solo ringraziarvi di tutto quello che mi avete dedicato, o semplicemente permesso di fare.volevo ringraziare tutti i miei amici, che mi hanno reso meravigliosi alcuni momenti, e che mi hanno fatto sopravvivere alla mia solitudine e alla malinconia di un amore che non ho mai vissuto.Non mi sento affatto debole nel dire tutto questo; ma i miei 26 anni senza dormire, la malattia del padre, la mancanza di famiglia e di rispetto verso me stesso, mi ha reso molto stanco...
Ora preferisco rimanere qui, nella panchina del binario morto; in attesa dell'ultimo treno.Fuori dal buio,dentro alla luce.
Accettate veramente i sorrisi delle mie foto; è quanto di piu' autentico che c'è in me
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